WARPAINT : in concerto il 13 Luglio a Sesto San Giovanni (Milano)

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr +

Il quartetto californiano Warpaint arriva finalmente in Italia per un’unica data a luglio per presentare l’ultimo lavoro Heads Up, pubblicato in autunno da Rough Trade, come i precedenti lavori. Heads Up è senza dubbio l’album più completo e maturo della band, miscela perfetta di pop, pscihedelia e elettronica.

Quando :

UNICA DATA ITALIANA 13 LUGLIO 2017
MILANO CARROPONTE – via Granelli 1 – Sesto San Giovanni (Mi)
INGRESSO: EURO 18 + d.p. Biglietti a breve in vendita su http://bit.ly/ticketoneit dal 12 Aprile
PROMOZIONE SIREN FESTIVAL Solo su Bookingshow: se ti presenti alla cassa con l’abbonamento del Siren già acquistato, potrai avere il biglietto di Warpaint a 12 euro

Le Warpaint si formano a Los Angeles nel 2005. Il loro suono originale, mix di intricate linee di chitarra e ipnotiche linee melodiche, cattura subito l’attenzione di John Frusciante. All’inizio del 2009 il loro EP di debutto “Exquisite Corpse” finisce al numero 1 della leggendaria classifica degli artisti locali di Amoeba a Los Angeles. Così nel Settembre 2009 la Manimal Vynil decide di ristampare l’ EP in cd e vinile, aggiungendo la bonus track “Krimson”, mettendo nelle mani del mitico John Frusciante (Red Hot Chili Peppers) il mixaggio. Nel 2010 le quattro giovani promesse concludono le registrazioni del loro primo full-length “THE FOOL” che viene pubblicato da Rough Trade. Prodotto da Tom Biller (Beck, Liars, Karen O) l’album mette in luce le Warpaint come una macchina ormai ben oliata maturata in una maniera a dir poco impressionante e richiama l’attenzione della stampa musicale di mezzo mondo. Nel 2014 esce finalmente il secondo acclamato album WARPAINT. L’album è stato coprodotto dalle stesse Warpaint e da Flood (PJ Harvey, Sigur Ros, New Order, Nick Cave & The Bad Seeds and Foals), e mixato sempre da Flood eccetto due canzoni che sono state affidate a Nigel Godrich (Radiohead). L’album è stato ideato in seguito ad un ispirato processo di composizione e alcune sessioni di registrazione hanno avuto luogo a The Joshua Tree. La band è stata raggiunta dal regista visionario Chris Cunningham, che ha collaborato con loro a molti visuals dell’album, compresa la copertina, dopo aver trascorso due anni filmando e fotografando la band mentre dava forma ai nuovi brani.

 

Share.

Leave A Reply