Signor Dream – “Fuori tutto vol.2 – Nervi Saldi”

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr +

Non è facile scrivere la recensione dell’Ep “Fuori tutto vol.2- Nervi Saldi” di Signor Dream. I motivi sostanzialmente sono due: il primo è che non ho mai recensito nulla, il secondo è che di rap capisco e soprattutto so poco. Ma come diceva Levante alla sua collaborazione con Fede e JAx: “c’è sempre una prima volta”.

Prima di entrare nel vivo, però , prendiamoci una piccola pausa per spiegare in due righe ,per chi non lo conoscesse, chi è e cosa fa Signor Dream. Classe 91, originario di Caserta, Signor Dream ha al suo attivo un album “Fuori Tutto Vol.1”, prodotto dalla On The Set di Luca Venturi (che non è male e se siete appassionati del genere vi consiglio di recuperare), partecipazioni su Radio Capital, una conduzione settimanale su Radio Prima Rete del “The Voice Of The Voiceless”, interamente dedicato al panorama rap, in collaborazione con Giuseppe Della Mura e l’apertura dei concerti di Clementino e Rosario Miraggio.

Entriamo nel vivo:

Prodotto da Signor Dream e dall’etichetta discografica Sparo Parole, in co-produzione con Vinz Turner, mixato all’MDA Recording Studio e masterizzato da Beatzunami. “Fuori tutto Vol.2” nasce sostanzialmente dalla voglia del nostro amichevole rapper di quartier di sperimentare nuove sonorità ed esprimere il suo punto di vista sulla realtà contemporanea senza lasciare, in continuità con il Vol.1, il racconto dei suoi sogni, delle sue frustrazioni, la rabbia, il non voler scendere a compromessi a qualsiasi costo e delle infinite rotture di cazzo in cui qualsiasi ascoltatore può riconoscersi. Ed è proprio questo, il fatto di potersi riconoscere anzi di poter immedesimarsi nei suoi versi, nelle sue rime il punto di forza dell’album.

Il brano che farà da apripista all’EP è “Tutto è possibile” realizzato in collaborazione con Sara Santagata. Il singolo sebbene racconti di un’ “ambizione che trascina nel vortice della speranza , che ci spinge a credere che tutto ciò che si desidera, prima o poi arriverà ma che al tempo stesso è come illusione, una presa in giro, una bugia raccontata a noi stessi” ha un ritmo molto allegro e coinvolgente. Poi, con un ritornello che ti rimane in testa e un video pazzesco girato da Mariano Biasin ,che uscirà il 17 maggio ma che io ho visto in anteprima, ha tutte le carte in regola per aver un buon seguito commerciale e di visualizzazioni. Certo ci sono alcuni versi che scadono in un’ironia banale come:” Vorrei meno orchidee e più foglie di marIjuana” o “mi basta avere un punto di vista come Bocelli” ma è per un istante , perché arrivano subito con metriche come “io sento troppe chiacchiere di un popolo di afoni” che non ti fanno rimpiangere di essere seduto al pc ad ascoltare il pezzo e a recensirlo.

Italian Gigolò è il brano dell’EP che mi è piaciuto di più per originalità, base e testo. Il pezzo parla un ragazzo normale che, stanco della propria vita e di un lavoro sottopagato, mette in vendita il proprio fisico scolpito per fare la bella vita. Ora il ritornello sembra essere uno dei tanti leitmotiv della musica rap Ballo/fumo/mi diverto/la vita è breve/sti cazzi e simili , e invece alla luce delle strofe assume una nuova connotazione, un senso di libertà detto da uno che nel testo fa “lo schiavo del sesso”. Ruolo che però assume una luce del tutto nuova alla luce del contesto in cui è ambientato il brano, ossia la nostra realtà dove te lo metto in culo gratis e senza vasellina con un bel lavoro nero (e questo non è uno di quei casi in cui “When you try black , you never go back) a sto punto meglio essere pagati e divertirsi alla grande. In più diciamocelo, in quanti pezzi si parla di prostituzione maschile (eccetto quelli di Immanuel Casto)? Spero seriamente che ci facciano sopra un video perché potrebbe venirne fuori qualcosa di epico.

Una canzone di Merda e Vendesi invece, sono in continuità con la vena polemica e caustica del Vol.1. La prima canzone è uno sfogo del Signor Dream che prende di mira con le sue “rime al vetriolo” alcuni personaggi della musica e dello spettacolo . Certo, diciamocelo, su due o tre personaggi è come sparare sulla croce rossa (vedi Fedez) ma noi lo perdoniamo semplicemente perché per fare un disco e scrivere un testo ci vuole tempo e quando il nostro M.C. l’ha scritto prendere in giro certi personaggetti non era ancora mainstream. Il secondo pezzo , Vendesi , anche se è “un invito alla calma” è comunque la denuncia di un

contesto musicale come il nostro dove o ti vendi ai grandi o dai “il culo per un disco” o muori di fame; ed è giusto che chi cerca di vivere di musica, o meglio fare musica alle sue condizioni senza scendere a compromessi si indigni e ci scriva sopra un pezzo.

Culo è probabilmente la canzone più esistenziale di tutto l’album. Esistenziale nel senso che tramite il confronto tra uno scienziato e un rapper , il pezzo spiega lo statuto ontologico alla base dell’ esistenza, ossia: Il culo (da ascoltare con Fattore S. degli 883).

Questo è tutto gente, in sintesi è un buon EP , certo ci sono alcune cadute di stile ma c’è anche “tanta roba” e come direbbe il buon Bob Dylan italiano “Il ragazzo si farà anche se ha le spalle strette”.

P.S. Questo EP ve lo consiglio quando siete arrabbiati o giù di tono perchè mette veramente una bella carica.

NB Mastering : Nicholas “Res” Rubini Beatzunami

www.beatzunami.it

Recensione di F. Orlando

Share.

Leave A Reply